domenica 20 dicembre 2009

Il Dottore Agronomo Antonio STEA un modello da imitare




Il Il Dottore Agronomo Antonio STEA un modello da imitare
di Antonio Bruno

Il Dottore Agronomo Antonio STEA iscritto all'Ordine di Lecce membro della direzione nazionale fattorie sociali domani in un incontro all’Auditorium Freccia dell’Istituto De Pace in Via Miglietta a Lecce alle 15.30 Un bando regionale per imprese agricole

Il Dottore Agronomo Antonio STEA di Confagricoltura Lecce ha organizzato, domani alle 15.30, all’Auditorium Freccia dell’Istituto De Pace in Via Miglietta a Lecce, un incontro-dibattito per valutare la possibilità di imprimere all’agricoltura salentina nuove opportunità di sviluppo.
“Oggi l’agricoltura - afferma l’organizzatore, il Dottore Agronomo Antonio STEA iscritto all'Ordine di Lecce, anche membro della direzione nazionale fattorie sociali - attraversa uno stato di chiara crisi determinata da vari fattori concorrenti: la nostra organizzazione pertanto valuta nel Grande Salento la possibilità per l’agricoltura di stringere per la prima volta rapporti con le politichesociali”. Viene definita “inizialmente culturale”, la sfida che l’organizzazione intende lanciare sul territorio, che prevede anche possibili risvolti economici favorevoli, offrendo alle aziende la possibilità di diversificare il loro reddito premettendo ad esempio un nuovo ampliamento dei servizi e delle offerte. Nell'occasione verrà presentato un primo bando regionale che secondo la progettualità di Confagricoltura “può, per la prima volta, interessare il sistema agricolo”. L’incontro sarà moderato da Gabriella Fortunato de Il Paese Nuovo. Invitati gli operatori di settore, i tecnici agricoli e i responsabili delle strutture agrituristiche. Sarà presente anche l’assessore comunale alle Attività Produttive, Attilio Monosi. Per l’agricoltura pugliese, la ricerca di vie d’uscita da un momento realmente difficile, è costante. Ma spetta certamente alle istituzioni compiere i passi decisivi per non lasciar tramontare le tante imprese che assicurano reddito, dimezzando il proprio.
L’organizzazione Professionale CONFAGRICOLTURA LECCE ha affidato ad un DOTTORE AGRONOMO iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Lecce l’organizzazione di questo incontro dibattito. Ciò propone l’ineludibilità di avere il Dottore Agronomo e il Dottore Forestale al centro di qualunque organizzazione che si ponga al servizio del settore dell’Agro alimentare.
Tale affermazione mi viene semplicemente perché ritengo utili alcune considerazioni sul tema della COMPETENZA E PROFESSIONALITA’, data l'importanza che le competenze hanno nel SETTORE DELL’AGRO ALIMENTARE anche se sappiamo tutti che si tratta di un settore ben perimetrato.Il settore primario registra trasformazioni e innovazioni a volte anche contraddittorie: da una parte richiede professionalità del tutto innovative in particolare nel campo delle nuove tecnologie, dall'altra esalta e valorizza vecchie abilità, quando non conoscenze legate al vecchio mondo dell’agricoltura di una volta che sembrava qualche anno fa avviato ad una inesorabile scomparsa e che invece va affermandosi sempre più con la tipicità delle produzioni.
I centri decisionali delle organizzazioni del settore agroalimentare, non fa eccezione a questa logica; anzi, qui, più che altrove, le nuove tecnologie si fondono con l'esperienza dei "vecchi del mestiere", di chi si è fatto sul campo. Nello stesso tempo, qui, meno che altrove, si può sperare in un rapporto di lavoro che possa configurarsi con i caratteri propri del contratto di dipendenza.Oltre questi aspetti, che potrebbero apparire contraddittori, si registrano alcuni dati certi: il cambiamento organizzativo, in particolare nelle piccole e medie imprese, che premia le aziende dotate di una struttura leggera e flessibile alle esigenze del mercato: per poter sopravvivere, è necessario essere in grado di adeguarsi, in tempi rapidi e a costi competitivi, alla produzione di nuovi servizi e/o prodotti richiesti dai consumatori o dalle imprese maggiori.In questo panorama intervengono, di conseguenza, delle modificazioni anche sulla concezione della professionalità. Questa, così come era intesa fino a pochi anni indietro, è sostanzialmente una monade: un mondo completo, ma chiuso in se stesso, in una sorta di autoreferenzialità. Occorrevano anni per creare un buon DOTTORE AGRONOMO ma, una volta acquisite le competenze, difficilmente ne veniva messo in discussione il ruolo.
Oggi attraverso le conoscenze e competenze intellettuali e culturali del DOTTORE AGRONOMO E DEL DOTTORE FORESTALE; è sotto gli occhi di tutti
la valorizzazione delle conoscenze e delle esperienze di cui sono in possesso; non più un addestramento imitativo buono per un'organizzazione funzionale gerarchizzata, ma disponibilità al cambiamento e alla assunzione di responsabilità e una buona dose di creatività e un pizzico di amore per il rischio e in questo il DOTTORE AGRONOMO Antonio STEA è un modello da imitare.


Le dichiarazioni del Dottore Agronomo Antonio STEA sono prese da Il Paese Nuovo di domenica 20 dicembre 2009

Nessun commento:

Posta un commento